Meno regole e meno studi a tavolino per la musica dance elettronica

Nina Kraviz ritiene che questa è l'era in cui alla musica si sta dando molto peso e "soprattutto a quella elettronica". In un recente filmato realizzato dalla rivista inglese Mixmag per il proprio sito, la Kraviz e Parris Mitchell si intervistano a vicenda. Ne è emerso che per la dj siberiana ha dato molta importanza a una casa discografica come Dance Mania, che ha lasciato una importante impronta da Chicago essendo in prima linea con quella che è stata la prima house music proveniente dai ghetti. In risposta a Mitchell che chiedeva la sua opinione sull'emergente approccio di dj e produttori nei confronti della ghetto house, la Kraviz ha risposto che desidererebbe che "la gente sapesse di più su un brand come Dance Mania".

La Kraviz ha aggiunto: "Viviamo in un tempo in cui si fa molta attenzione alla musica elettronica ma non se ne conoscono le origini. Parte della musica odierna è intenzionalmente ruvida e spericolata, ma la sua formula calcolata uccide l'intero ethos che la circonda. Ci vorrebbero meno regole e meno studi a tavolino". Mitchell ha spiegato ugnuno ha il suo gusto. "Ad alcune persone non piace la house meno morbida e tech preferendola a qualcosa di più scintillante e melodico".

La Kraviz e Mitchell hanno pubblicato un proprio brano, "Feel My Butterfly", sulla label dell'italiano Riva Starr, la Snatch!. Nina Kraviz ha poi concluso: "Nel 2002 sono venuta per la prima volta a Berlino e sono andata al vecchio Tresor per incontrare Christian Vogel. Uscendo dal club ho comprato un cd, 'Letsallmakemistakes' di Matthew Herbert. È diventato il mio disco preferito. Quei 70 minuti di mix mi hanno cambiato la vita. E più di ogni altra cosa, quel mix mi ha portato ad amare una label come la Dance Mania".

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