I più grandi promoter dicono la loro sul futuro della vita notturna

La maggior parte dei clubgoer entra ed esce dalle feste senza immagine a quello che sarà un domani la club culture e di tutto il suo sistema fatto di buttafuori, rivenditori di biglietti, PR, personale addetto al bar, agli imprenditori della notte e ai social media manager che comunicano appuntamenti su appuntamenti. Però per molte persone la vita notturna è un lavoro. È sopravvivenza in un il clima, quello attuale, fatto di paura e di ansia. Per esplorare e capire ciò che è esattamente il mondo del clubbing, sono stati interpellati i rappresentanti di brand come XOYO, Secretsundaze, Audiowhore, Dimensions e Garage Nation.

 

Giles Smith di Secretsundaze è il socio in affari di James Priestley, insieme hanno organizzato feste in tutto il mondo e da quando hanno fondato la loro onenight a Shoreditch nel 2002 hanno scoperto artisti del calibro di Black Madonna, Leon Vynehall, Hunee. Smith dice: "Ci sono due importanti cambiamenti nel panorama dei club. Oggi, la maggior parte dei maggiorenni ha vissuto l'esperienza di una serata in un club, ha ballato house e techno e forse ha sperimentato droghe come l'ecstasy. Anni fa era completamente diverso. Così oggi tutto ha bisogno di una pianificazione anticipata. Occorre un maggior grado di professionalità, tuttavia manca l'eccitazione di un trentennio fa. Le prenotazioni dei dj sono cambiate: ora dobbiamo muoverci sei mesi o un anno di distanza per ottenere l'artista deiderato".

 

Ci sarà sempre un posto dove festeggiare da qualche parte, anche senza le discoteche. L'attuale calo dell'interesse nei confronti di tutto è tra i fattori chiave. Andare ai festival, specialmente per i più giovani, è più di moda. Le commissioni sul rendimento di alcuni artisti sono assolutamente ridicole e inimmaginabili per un piccolo o medio club. i dj si allontanano dai club e cercano i super eventi. 

 

Steven Cee e Majesty negli ultimi anni hanno messo in piedi serate top concentrandosi su nomi come Patrick Topping, Dennis Ferrer e Hot Since 82. Cee spiega: "Riteniamo che negli ultimi cinque anni circa un buon numero di locali sia stato ormai definitivamente chiuso, è in atto quindi un enorme cambiamento. Anche le abitudini di acquisto sono cambiate e oggigiorno i biglietti sono venduti in anticipo attraverso prevendite, come per i concerti. Questo costringe coloro che lavorano nei club a essere molto intelligenti quando si delineano delle line up".

 

James S di Garage Nation, che ha acquistato il prestigioso marchio UKG nel 2004, ritiene che la scena sia molto più sana ora. Tuttavia, l'attuale successo di molti eventi per James S è anche legato al declino dell'industria discografica nel suo complesso. "Il clubbing, come attività settimanale, si è deteriorato come business e fama e ora un sacco di persone risparmiano i loro soldi per andare a grande eventi ogni tanto. Le nuove generazioni non hanno poi più bisogno di incontrarsi settimana dopo settimana perché parlano tra loro tutto il giorno attraverso i social. Tutto è iniziato con MySpace, poi è arrivato Facebook e ora tutti sono in gruppi di WhatsApp".

 

Andy Peyton di The Nest e XOYO sottolinea che da qaundo ha lanciato un festival col nome della sua serata, tutto è cambiato: c'è un nuovo livello di progressione nel mondo, anche se ci sono fattori attenuanti. "La recessione non ha aiutato nessuno e i prezzi delle proprietà che ospitano i locali sono lievitati peggiorando le cose", spiega Peyton. "I festival in patria e all'estero hanno avuto un impatto sugli spazi fisici e, naturalmente, i problemi di licenza sono aumentati. Ma tutto è ciclico e ci sarà nuovamente una curva al rialzo".

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