Come le etichette discografiche stanno vendendo vecchi brani monetizzandoli

Chiedere a qualcuno nel settore musicale come vendere un nuovo singolo significa oggi come chiedere a qualcuno la pozione dell'eterna giovinezza. Nessuno avrà una risposta e qualcuno azzerderà come se giocasse al bingoo. Tuttavia,  se si chiede come vendere un singolo che è stato pubblicato 25 anni fa, magari da un artista minore e dalla poca esposizione mediatica, la cosa sarà ancor più difficile. Grazie allo streaming, tuttavia, la musica del passato è, per la prima volta, matura e con nuove opportunità per tutti. Le case discografiche sono ora ben preparate per trovare nuove vie.

 

Tim Fraser-Harding, che supervisiona le iniziative Warner Music Group, è presidente della sezione che gestisce il catalogo globale della propria holding. Qui, ha contribuito a ideare nuove strategie di marketing per artisti storici e a Rolling Stone ha spiegato come è possibile far vivere nuova vita ai vecchi successi. "Sono stato nel settore musicale per 30 anni ed è davvero un momento affascinante questo per fare un bilancio. Lo streaming continua ad espandersi, il che sta aiutando a far crescere il nostro business in generale. Penso che il team che lavora sul nostro catalogo abbia anche una visione di insiemi ben distinta dal resto del Gruppo: molti dei nostri artisti chiave non sono più con noi, hanno cambiato etichetta o semplicemente non sono più disponibili".

 

Per far sì che nuove persone parlino o condividano nuovi brani, Warner Music riparta da zero. Ogni volta. Sfruttando al meglio potenzialità e unicità e presentandoli al pubblico come fossero new comer. "Ora dobbiamo assicurarci di dedicare il nostro tempo allo sviluppo del marketing e del prodotto in modo uniforme: dobbiamo massimizzare il repertorio più sensibile allo streaming, comprendere i target e allargando questi con mirate strategie partendo dall'educazione, dalla comunicazione mirata a nuove generazioni. Ma sempre continuando a coinvolgere vecchi consumatori e fan".

 

Il segmento demografico più giovane rappresenta un'opportunità migliore in termini di entrate e soprattutto di investimenti. "Sappiamo che i giovani sono tutti là, fuori, e dobbiamo permettere loro di accedere a tutta la nostra musica. Ci sono altri artisti degli anni '90 o '2000 che potrebbero non aver mai avuto una carriera.... iconica, però potrebbero avere due o tre hit che potrebbero generare grandi risultati. Bene, allora è importante concentrarsi su quelle tracce e farle notare attraverso servizi di streaming, capendo che la loro diffusione in passato avveniva solo attraverso un canale limitato come il supporto fisico".

 

Warner Music Group sta assumendo persone che comprendono e gestiscono il marketing creativo. "Se realizziamo un set di vinili, non significa che solo lo spostamento di quel titolo sullo streaming funzionerà. Sono canali diversi. Dobbiamo pensare a come reagirà il consumatore, dobbiamo essere intelligenti e preveggenti. Dobbiamo reagire molto rapidamente agli eventi, oggi. Le tracce possono apparire improvvisamente in un trailer di un film o in una pubblicità di successo a livello globale, o essere collegate a qualcosa di culturalmente rilevante. È nostro compito essere in grado di amplificare quel tipo di interesse".

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