Simone Bardi è l'Alunno del Mese a r12

Simone Bardi è nato a Piacenza il 5 marzo 1999 ed è l'Alunno del Mese di r12. Ha frequentato l’Istituto Tecnico Agrario Raineri di Piacenza, nel quale si sono diplomato come perito agrario. Tuttavia, il suo ingresso nel mondo della musica risale a quando frequentava la terza superiore, grazie a un caro amico. "Sì, Amerigo, che avevo conosciuto proprio durante quell'anno scolastico. Lui aveva esperienza già da qualche anno come dj in alcune discoteche locali".

Quindi, dopo alcune settimane, Amergo inizia a raccontare a Simone del suo hobby, così "affascinante". E in pochissimo tempo trasmise questa sfrenata passione a chi lo circondava. "Sono convinto che se oggi sono qui a parlare di me in queste vesti, è in gran parte merito suo. Col tempo, tuttavia, mi sono accorto che le conoscenze apprese da autodidatta non bastavano, sentivo la necessità di capire di più: avevo capito che potevo puntare più in alto", sottolinea Simone.

Concluse le scuole superiori,  Simone Bardi si è ritrovato davanti ad un bivio: "Continuare a tempo pieno con l'azienda di famiglia o seguire la mia grande passione. Il richiamo della musica è stato troppo forte, quindi ho deciso di iscrivermi a r12 e a intraprendere il relativo piani di studi, in modo da approfondire le mie conoscenze e soprattutto apprendere nuove nozioni e segreti fondamentali".

 

Il genere che attualmente Simone Bardi predilige produrre e suonare è la tech-house. "Ma amo ascoltare anche house, techno e rap". Al momento il suo brano preferito è 'The Sonic Buster' di George Privatti & Guille Placencia ma quello di tutti i tempi è 'Freak Like Me' di DJ Deeon nella sua versione originale".

Il setup odierno di Simone Bardi consiste in un home studio formato da due computer, uno fisso ed uno portatile, una scheda audio Focusrite Scarlett 2i2, due monitor Adam t7v, una consolle da dj composta da due cdj Pioneer 2000 Nexus e un mixer Pioneer djm 850, una tastiera midi della Novation e una Maschine MK3. "L’ambiente ovviamente è trattato con dei pannelli fonoassorbenti che contengono lana di roccia; dal computer sfrutto un programma chiamato Sonarworks Reference 4 che  è in grado di bilanciarmi la risposta della stanza equalizzando le casse, in questo modo ho una riproduzione sonora delle casse che è il più lineare possibile senza andare a coprire o ad esaltare alcuni gruppi di frequenze".

 

Quando non è a r12, Simone Bardi lavora nell’azienda agricola di famiglia oppure si allena in palestra. Prossimamente suonerà a una festa in un paese della sua città, Piacenza, il 13 luglio; il 19 dello stesso mese invece sarà a Firenze a fare un b2b con Federico Battenti, compagno conosciuto a r12. "In quella serata come ospite ci sarà Franchino".

 

Al momento, dal punto di vista produttivo, Simone Bardi ha appena concluso una traccia. "Ne sto già elaborando un’altra, e prima di inviarle all’etichetta preferisco  farne almeno un’altra per far sì che aumentino le probabilità che le etichette me le accettino. La traccia che ho prodotto è tech-house ed è nata da un test di fine modulo che ci fece fare il mio docente Mauro D-Deck: consisteva nel creare da zero in due ore una speed track; dato che ciò che avevo fatto mi piaceva molto, ho deciso di continuare il progetto, ascoltando consigli di amici e professori. La traccia ha come fulcro un giro di tromba molto semplice che entra subito in testa e che è facile da ricordare".

 

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