La musica elettronica accusa problemi nelle performance

Durante le prove del festival SXSW, tempo fa, Chagall van den Berg si è imbattuta in un problema insolito: il suo ginocchio digitale, una specie di protesi, si mosse nella direzione sbagliata. "Il mio amico ha riso e ha detto, 'Wow, questo è un problema che nessun artista di SXSW ha mai avuto'", ha rivelato poi la van den Berg al sito The Verge. Musicista che si esibisce indossando guanti per il rilevamento del movimento, e con un completo interamente rivestito di sensori, che, durante le performance SXSW, controllano la proiezione di avatar digitale, Chagall van den Berg controlla anche quasi tutti gli strumenti musicali e l'effettistica, sino alla sua voce. Mentre attraversa il palco, il suo avatar, fluttuando nello spazio, si muove in sincronia. Quando allunga le braccia sopra la sua testa, l'audio rallenta fino ad armonizzare i visual.
Indossando questi sensori, Chagall van den Berg può introdurre accordi e melodie con un movimento della mano o distorcere video di se stessa in modi bizzarri sollevando un braccio. Poiché ogni movimento può creare cambiamenti audio o visivi. Le sue prestazioni sono molto fisiche, in modo elegante e deliberato. "Posso fare tutti i movimenti e sembrare un controllore del traffico aereo", dice. "Funzionerebbe, ma non è molto performante. Tutte le canzoni che eseguo hanno movimenti funzionali e anche significativi".
Nata ad Amsterdam, in Olanda, Chagall van den Berg era ossessionata dalla musica e dai computer fin dalla tenera età, ma li aveva sempre visti come realtà separate. Ha suonato in vari gruppi, è stata una cantautrice e ha lavorato con altri produttori per creare ritmi e e basi. Nel 2011 è entrata per la prima volta in uno studio vero e a ha realizzato dei remix. "Avevo subito notato quanta libertà e indipendenza mi ero presa, non avevo più bisogno che altre persone producessero le mie canzoni. La mia espressione musicale era diventata molto più diretta perché potevo semplicemente creare i suoni che avevo nella mia testa invece di spiegarli a un altro essere umano". Insomma, il sogno di ogni dj quando collabora con un produttore.
La van der Berg ha affrontato il problema della creazione incorporando movimento ed espressività. Quando essenzialmente si esibisce in piedi a una scrivania, usa un'interfaccia che il pubblico probabilmente non vedrà mai. Mentre diverse startup, come Enhancia e Genki Instruments, puntano su anelli di controller MIDI, la lesta performer olandese usa un paio di guanti con la tracciatura del movimento creati dalla collega Imogen Heap. Ogni guanto ha nove sensori e dei trigger completamente personalizzabili. Questo potrebbe davvero essere il futuro della plasticità sul palco per dj e band legati alla musica elettronica.

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