Si parla ancora di salute mentale e musica dance

All'inizio di marzo, quasi un anno dopo che Tim Bergling, meglio conosciuto come Avicii, si era tolto la vita in una stanza d'albergo in Oman, Keith Flint del Prodigy è stato trovato impiccato nella sua casa in Inghilterra. Erano rispettivamente artisti di 28 e 49 anni e simboleggiavano due diverse epoche di musica dance. "La morte di Avicii ha catapultato la salute mentale sotto i riflettori", afferma Tristan Hunt, dell'AFEM (Associazione mondiale per la musica Elettronica). L'International Music Summit di Ibiza, fondato da Pete Tong della BBC Radio 1 e dal veterano del settore Ben Turner, ha reso l'argomento una priorità.   All'IMS 2018, Pete Tong disse: "Abbiamo sollevato la consapevolezza intorno all'intero argomento". E oggi il dj inglese aggiunge: "Ora conosco altri artisti e quelli dietro le quinte che stanno cercando un equilibrio più sano". All’IMS l'anno scorso, Turner disse: "Abbiamo avuto persone, qui all’IMS, che ci dicevano di aver sofferto in silenzio per 10, 15, 20 anni. Quello spirito di cambiamento è il grande passo registrato per i progressi più significativi. Stiamo solo grattando la superficie. Sono triste nel dire che non è cambiato nulla, da un anno".   "Le prove dimostrano che i problemi cronici per i dj che viaggiano costantemente e si esibiscono ampiamente durante la stagione dei festival, non sono stati risolti", dice Joe Hastings, responsabile salute e benessere a all'organizzazione benefica Help Musicians UK. "Questo può essere particolarmente vero nella musica dance. Mentre gran parte delle entrate dell'industria della dance è generata dalle esibizioni dal vivo, alcune squadre di dj stanno iniziando ad assumersi la responsabilità per mantenere i propri artisti a condotte più realistiche e consone a una vita più salutare.   "I dj possono viaggiare in più continenti in un solo weekend. Se esprimono preoccupazione per il routing, esaminiamo immediatamente diverse opzioni o riduzioni alle partecipazioni agli show", afferma Natalie Turner dell'agenzia di booking Liaison Artists. "Nessuna somma di denaro può avere la precedenza su uno stile di vita insostenibile durante il tour. Quando sono in gioco i soldi, sottolinea Aida Vazin, terapeuta di AFEM, lo stress aumenta.   Le donne dj poi spesso finiscono nelle mire di haters e troll. Anche la dj Alison Wonderland, dallo Smashbox Studios di Los Angeles, si è soffermata sull’argomento. In un'industria basata sul glamour, il divertimento, l’intrattenimento, tutto è labile e può essere rovinato in un attimo.  

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