Massimo Pegoraro sviluppa Modus

Nato a Treviso nel 1981, diplomato alla scuola APM di Saluzzo nel 2008 con specializzazione nel corso di mastering nel 2010, Massimo Pegoraro è allievo tra gli altri di Enrico Cosimi e Sergio Taglioni. Cultore di drum machines e sintetizzatori, specialmente quelli a sintesi sottrattiva, da oramai 15 anni a Genova, Massimo Pegoraro si dedica sia alla composizione di musica elettronica che al live performing nei club e negli eventi culturali della città. Attualmente dedito alla didattica ed insegnamento della teoria musicale e delle tecnologie ad essa applicate, lancia la sua ultima sfida da r12: riuscire a diffondere il più possibile la propria passione e conoscenza agli altri.
 
Tra i progetti artistici, quello di Modus (soloist) – live electronic. Pegoraro sviluppa in Modus un suo personale universo sonoro. Le sue composizioni elettroniche, ricche di estrosi arrangiamenti ed avanguardia tecnica, toccano differenti generi, dal down-tempo sinfonico alla techno aereo-spaziale, dalla concrete musique fino ai garage breaks più implacabili. Fra techno e natura, casualità e sequencer, ritmi decisi e voci parlate. Sostanzialmente, Modus è questo: la ricerca e lo studio in ambito musicologico. La sua musica si muove tra differenti forme e stili, incentrati in una sorte di elettronica sacrale ed estremamente narrativa. L'amore per gli strumenti elettronici e la curiosità nello scoprire nuovi mondi compositivi sono le fondamenta del suo percorso sonoro che vuole riprodurre in ogni performance. 
 
Modus feat. Simone Mattiolo
Il duo si forma a Genova all'inizio del 2018 e dall'unione di due background molto differenti ne nasce una musica sicuramente raffinata ed estremamente introspettiva. Le radici, oltre che provenire dalla musica elettronica, si possono ritrovare anche nella musica sacra e dei canti gregoriani ad esempio di magister Perotinus, che nel 1200 nella cattedrale di Notre Dame a Parigi buttò le basi di quella che poi sarebbe diventata l'armonia. Forti i richiami ai ritmi africani ed alla poliritmia, che uniti a voci papaline e ad un sapiente uso delle tastiere elettroniche trasportano l'ascoltatore in un parallelo universo sonoro.
Massimo Pegoraro – piano, synthesizers, effects, voice
Simone Mattiolo – acustic drums, electronic drums, effects

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