Apparat, Milano e il futuro della commistione sonora

Apparat partirà per un tour europeo nel mese di aprile e passerà dall’Italia per tre imperdibili date: 5 aprile al Teatro Acacia di Napoli, il 06 aprile all’Estragon di Bologna e il 7 aprile all’ Alcatraz di Milano. Intanto, su Mute via [PIAS] e con distribuzione Self venerdì 22 marzo uscirà con il suo nuovo album, “LP5”. 
 
“LP5” è la prima pubblicazione di Apparat da Krieg und Frieden (Music for Theatre) del 2013 e segue due album in studio II e III (Mute/Monkeytown) di Moderat, il trio che Sascha Ring ha fondato con Gernot Bronsert e Sebastian Szary. Sublime e delicato, l’album trova la grandezza nelle piccole cose e nelle svolte inaspettate; unisce frammenti musicali e risplende delle crepe nel mezzo. Per Ring, si tratta di un documento di intuizione artistica e autonomia.
 
“Sono stato in grado di fare l’album in questo modo perché Moderat esiste”, ha affermato, “Esibirmi su dei palchi enormi con i Moderat, mi ha permesso di liberare Apparat da queste aspirazioni. Non devo scrivere degli inni pop qui; posso immergermi nei dettagli e nelle strutture”. LP5 non fa affidamento sui gesti drammatici e sulle amplificazioni melodrammatiche, bensì vive di suoni delicatamenti scolpiti e di scricchiolii complessi.
 
Come nei precedent album di Apparat, “LP5” vede Sascha Ring collaborare con il violoncellista Philip Thimm. Nell’album è possibile sentire anche trombone, tromba, sassofono, arpa, contrabbasso e altri archi. I brani sono stati sviluppati nel corso di improvvisazioni di gruppo e sessioni orchestrali – alcune di esse sono solo apparenti nel mix finale come eco fluttuanti, a malapena evidenti. L’album è stato registrato a Berlino presso AP4, JRS, Vox-Ton & Hansa Studios e mixato da Gareth Jones e Sascha Ring.
 
Guarda il video per “Dawan”, descritto da Q magazine come “un trionfo caleidoscopico”

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