Cosa sta cambiando nella scena elettronica: i 5 punti salienti

A distanza di tempo dall’Electronic Music Conference di Sydney emergono delle importanti realtà nel settore. Gli oltre 400 delegati dell’evento, riunitisi per ascoltare più di 90 relatori che hanno discusso di ogni particolare che riguarda la musica elettronica, dagli affari alla cultura, hanno capito che la scena sta cambiando.
 
1. L’EDM non è un genere ma la percezione del crossover
Sasha ha riassunto così: "È sempre emozionante vedere cosa succederà dopo che generi come progressive house e big room saranno di nuovo nella nicchia. Il fatto che la musica elettronica sia così coinvolgente è che sforna sempre qualcosa di nuovo portando tutti in nuove direzioni". Giles Peterson si è detto d’accordo su questa linea. Invece, il manager australiano John Watson (Paul Mac, The Presets) ha sottolineato in un panel che la longevità della carriera di un artista si basa sul portare al pubblico “l'inaspettato piuttosto che sul previsto”. Il compositore e cantautore di Sydney Hayden James nel suo keynote ha parlato del duro inserimento nel music biz raccomandando: “Costruitevi una storia di cui volete far parte”.
 
2. La paura del mainstream
Con diverse dinamiche, ma il mainstream non è altro che l’underground sotto i riflettori e con diversi risultati. Nick Dribble: “La cosa più grande e più interessante della musica elettronica e la sua direzione; sta per diventare più mainstream in fatto di pubblico. Non vedo nessuna bolla, in giro”. Sasha e Greg Wilson, entrambi in prima linea quando la dance ha iniziato il suo viaggio, si sono lamentati del fatto che l’EDM abbia “perso gran parte della sua mistica a causa dell’esposizione data dal digitale”.
 
3. Il mondo guarda all’Australia
Simon Caldwell: “La gente vede sicuramente l'Australia come terreno fertile per molta musica elettronica interessante”. C.C. Disco: "Siamo così isolati dal mondo che abbiamo creato una scena così singolare che ci porta a essere guardati come esempio di cambiamento”. Aluren Mikkor: “Tutti stanno guardando qui, a tutta l’Oceania. Sta nascendo un effetto a catena in altre parti del mondo ed è bello vivere tutto questo in prima persona”.
 
4. È Bali la nuova Ibiza mentre l'Asia cresce nel suo mercato?
Bali è la destinazione per le vacanze più vicina all’Australia ed è stata oramai promossa come la prossima meta del clubbing, una specie di Ibiza in questa area infinita del globo terrestre. Lo spirito bohémien creato dai backpackers originali sta diventando più narcisistico, edonistico e affascinante quando i viaggiatori, zaino in spalla, si spostano e vengono sostituiti dal jet set di Asia e Europa. Festival locali come lo Storm attirano 180mila persone e di conseguenza marchi internazionali come Ultra ed Electric Daisy Carnival stanno guardando a questa zona della Terra.
 
5. Il benessere degli artisti
La morte di Avicii ha cambiato tutto e il ritiro dalle scene di tanti dj fa riflettere. A dicembre del 2017, la più grande associazione benefica per musicisti del Regno Unito – Help Musicians UK – ha ufficialmente lanciato Music Minds Metter, pronto soccorso disponibile ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette, interamente dedicata al supporto psicologico per chi lavora nell’industria musicale.  Kaskade ha spiegato bene che “la vita del dj superstar, fatta di viaggi, soddisfazioni e divertimento sfrenato, regala allo spettatore l’illusione della perfezione“. Moby, Above & Beyond, Borgore, deadmau5, Flosstradamus si sono uniti al coro. Bisogna gestire la pressione.
 

Scrivi commento

Commenti: 0