Come guadagnare più soldi attraverso la tua etichetta

Alex Powell, che cura il blog di LabelWorx, spiega che gestire un'etichetta può essere una passione per la maggior parte delle persone. Dopotutto, perché non mettere tutto il cuore in quel lavoro che tanto si insegue e adora? Ci vuole impegno per far funzionare un'etichetta discografica indipendente, soprattutto se una vanity label e, nonostante ciò che dicono tutti, un'etichetta discografica nel 2019 può anche generare del denaro. Sembra impossibile ma è così.
 
Secondo Powell, la prima cosa che si deve fare è di smettere di pensare che nessuno compri più i dischi: quindi bisogna cambiare mentalità. Vero è che le vendite fisiche di musica sono diminuite per la maggior parte ma con la tecnologia arrivano una moltitudine di altri modi per trasformare la musica in denaro. Piattaforme come Beatport, Traxsource, iTunes, Spotify, Amazon Music, Google Play vanno usate con attenzione e tutte, senza distinzioni.
 
Lo streaming fa la differenza. Può essere un argomento delicato nell'industria musicale, ma lo streaming è qui per rimanere, che ci piaccia o no, quindi potremmo anche comprenderlo e non rifiutarlo a priori. Spotify, YouTube e Apple Music sono utilizzati da miliardi di persone, quindi ancora una volta, se la propria musica non è elencata su una piattaforma particolare, la sua intera base di utenti non sarà in grado di ascoltarla.
 
Se si riesce a mettere in fila tutti i propri canali, marchiati, brandizzati, monitorati, collegati e funzionanti all'unisono, non c'è motivo per cui non si possa trasformare lo streaming nella propria principale fonte di reddito. Secondo Powell, se si cura attentamente e correttamente il flusso di streaming, si possono promuovere le pubblicazioni in modo efficace ed efficiente sui social media, questo però senza spammare, senta stalkerare le persone con link non richiesti: basta una buona campagna di comunicazioni e delle mirate pubbliche relazioni. YouTube, in particolare, è una piattaforma che può essere fortemente monetizzata se si segue in modo appropriato: può facilmente diventare una principale fonte di reddito.
 
Streaming e store potrebbero essere fonti nuove di guadagno senza comunque dimenticare che ci si deve assicurare che la propria musica sia depositata e regolarizzata correttamente per la perfetta pubblicazione: i diritti ci sono. Naturalmente, nulla di tutto questo è rilevante se nessuno è interessato al prodotto offerto. Essere coerente e selettivi con la musica che si mette sotto contratto è d’obbligo. Le etichette di successo funzionano perché hanno capito che il proprio pubblico vuole un prodotto di alta qualità ogni volta, con costanza. Così, conclude Powell dal blog di LabelWorx, una volta che si hanno le carte in regola, i requisiti, della bella musica, e tanta a disposizione, si può iniziare a pensare alla propria espansione.

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