Spotify inventa un’arma (quasi) da haters

L'ultima e nuova funzione di Spotify: dire al tuo artista che non lo supporti più avvisandolo di non essere più intenzionati a farlo apparire nelle playlist seguite. E questo non riguarda solo la musica più fastidiosa e lontana dai propri gusti. Ci sono ragioni legittime per cui si potrebbe avere un'obiezione morale per alcuni artisti, noti per esempio per abusi di serie, sproloqui e che vorremmo se ne andassero per sempre dal nostro mondo musicale. Come riportato da molti siti, Spotify sembra testare la nuova funzione di blocco degli artisti ma inizialmente solo con un gruppo ridotto di utenti beta tester. Basta controllare se la propria app ha la funzione attiva.
 
L’esperto Mehedi Hassan del sito Thurrott dice: "Ciò significa che verrà bloccata la musica di un preciso artista nella propria libreria personale, nelle playlist, nelle playlist automaticamente curate, nei grafici, nelle radio e in tutto il resto. Infatti, non saremo nel caso più in grado di riprodurre manualmente la musica di un artista che avremo bloccato anche se lo desidereremo, e si dovrà sbloccare un artista prima di poter riprodurre una determinata sua traccia. Il blocco di un artista non blocca le tracce presenti sulla piattaforma, comunque”.
 
Il processo di blocco è un po' più complicato di come sembri. Quando si tocca l'icona a tre punti accanto al nome di un brano nell'app Spotify, il menu di scelta rapida non consente di bloccare completamente l'artista. Solo quando viene visualizzata una sua canzone, è possibile farlo. Scorrendo verso il basso un po' e toccaando "Visualizza artista" o semplicemente visitando la pagina Spotify di un artista direttamente nell'app, sarà possibile procedere al blocco.
 
Ed è importante notare che il blocco della piattaforma non è come quello di Facebook, dove non si vedrà mai ciò che si è bloccato. Bloccati ad esempio gli Abba su Spotify questi sono riapparsi sulle playlist ma quando si sfogliano le playlist, Spotify scarta tutte le canzoni della band svedese.