Che fine ha fatto Hitwizard?

La piattaforma olandese Hitwizard sperava di entrare nel mondo della musica grazie al suo algoritmo che propone di analizzare le canzoni per prevedere se diventeranno dei successi. Per fare ciò, si basa su vari criteri, tra cui la classifica dei brani Spotify più popolari. Molti successi, come “Despacito”, sono diventati popolari senza IA e un brano simile, che con lo streaming ha totalizzato milioni di dollari, poteva essere previsto con un algoritmo tra quasi 4,6 miliardi di canzoni esistenti in soli 6 mesi?
 
Ci sono startup geniali che finiscono presto risorse e vita. Questa olandese, appartenente al gruppo Goldmund, Wyldebeast & Wunderliebe, pare sia caduta nel dimenticatoio. Funziona, è online ma non è più così aggressiva come nel periodo di lancio del 2017. In ogni caso, questo tipo di fenomeno musicale che Hitwizard intende anticipare con l'aiuto della sua rete neurale, gestisce già oltre 2,5 milioni informazioni offrendo previsioni affidabili al 62%, secondo il suo creatore, Ard Boerd. Basta solo usarla. 
 
Hitwizard è quindi principalmente un “rivelatore” e ”acceleratore” di tendenze del momento e un po’ meno uno strumento che rivela probabili hit. Alla fine, Boerd prevede di incorporare altri criteri per il suo sistema per fornire e ottimizzare, oltre che velocizzare, le sue previsioni, tutte potenzialmente basate sulle statistiche dei social network, in modo che tutti ne parlino. L'iniziativa ricorda un po’ quella testata nel mondo del cinema, ScriptBook. Perché a volte tutto nasce da un semplice script.