Quincy Jones dice la sua sui produttori pop

In un'intervista rilasciata a Vulture, Quincy Jones ha provato ad analizzare le canzoni contemporanee, in cui sono presenti nuove tecniche tecniche di produzione sonora. Il suo pensiero è stato tuttavia abbastanza schiacciante. "Non sento niente di nuovo in giro", ha detto, aggiungendo che i produttori moderni “non sanno cosa stanno facendo e dovrebbero osare di più”.
 
Quincy Jones ha avuto anche alcune parole dure per i musicisti di oggi: "I principi musicali esistono, amici miei", ha detto. "I musicisti oggi non possono andare fino in fondo con la musica perché non hanno fatto i compiti con la parte sinistra del cervello. La musica è emozione e scienza. Non devi praticare l'emozione perché questo viene naturale. La tecnica è diversa. Se non riesci a tenere il dito tra un tasto e l’altro su un piano, non puoi suonare. Puoi solo arrivare a uno step, se sei provo di tecnica. Le persone si limitano musicalmente e questo non va bene".
 
Quincy Jones, durante l’IMS del 2015, davanti al microfono di Pete Tong, sull’EDM disse che era “una moda ma che se gestita bene non sarebbe stata passeggera". Aggiungendo: "Se sai cosa stai facendo, c’è una macchina che funziona alla grande per te là fuori”.
 
Il produttore americano ha anche definito Michael Jackson "machiavellico", ha detto che la sua prima impressione dei Beatles era che erano "i peggiori musicisti del mondo" e ha suggerito che gli U2 non sono più ai livelli di un tempo “perché c'è troppa pressione su di loro”. Alla domanda su chi lo impressiona in questo momento, ha elogiato Bruno Mars, Chance The Rapper, Kendrick Lamar, Ed Sheeran, Sam Smith e Mark Ronson (quest’ultimo uno che "sa davvero come produrre").
 
Quincy Jones, oggi 85enne, sta promuovendo un nuovo documentario Netflix e uno speciale CBS.

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