Wlady & DJ Jad approdano a r12 con il Beat & Green

Il secondo appuntamento dell'anno 2018/19 per Beat & Green è fissato alle ore 17,00 di mercoledì 12 dicembre p.v., quando, in cattedra, davanti agli alunni di r12, ci saranno Wlady, celebre dj e produttore per etichette come Ultra Records, Sony Music e Ministry Of Sound, e l’epico DJ Jad, 50 per cento degli Articolo 31. I mitici fratelli, insieme.
 
Quando si è faccia a faccia con due personaggi come Wlady e DJ Jad, significa avere la possibilità di relazionarsi con due geni, visionari, coraggiosi esperti del settore, veri conoscitori e professionisti dell'industria discografica, che permettono di scoprire i segreti della produzione musicale, degli aspetti promozionali, della cultura, dell’intrattenimento. Una chance, questa, per tutti di imparare a dialogare con uno dei personaggi più interessanti in circolazione.
 
Fratello minore di DJ Jad, ex membro degli Articolo 31, Wlady muove i primi passi nel mondo della musica nel 1990 partecipando alla gara italiana di DJ all'Aquafan di Riccione, nel 1992 partecipa ai campionati italiani di DMC al Picchio Rosso di Bologna. Qualche mese dopo viene notato dal produttore Joe T Vannelli, col quale collaborerà sia come compositore. Nel 2014 collabora con J-Ax alla realizzazione del suo nuovo album “Il bello d'esser brutti” il cui terzo singolo estratto dall'album è “Maria Salvador”, in collaborazione con Il Cile. Nel 2017 è il remixer ufficiale della canzone “Occidentali's Karma” di Francesco Gabbani, vincitrice del Festival di Sanremo 2018, e assieme a T.N.Y. anche di “Lento/Veloce” di Tiziano Ferro. Nel 2018 riesce in una impresa epica: riunire gli Articolo 31.
 
Turntabler italiano, noto per essere stato membro del gruppo musicale rap Articolo 31, fondato insieme a J-Ax negli anni novanta, DJ Jad dal 2006, dopo lo scioglimento del gruppo, ha intrapreso la carriera solista, per poi unirsi artisticamente al rapper Ciccio Pasticcio creando il gruppo Udite Suoni Buoni. Appassionato di rap sin da bambino, ne diventa seguace sin dal 1979 ascoltando Whodini, Run DMC e la black music, genere madre che ha nutrito la sua matrice musicale. Con gli Articolo 31 è stato uno dei primi artisti a realizzare un disco hip hop in italiano insieme a tanti colleghi. 

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