Le aspettative di Herman Verkade di Musiqware

Indie, rock e tanti altri generi tendono a sperimentare nelle vendite e nei consumi in un piccolo numero di territori, in particolare attraverso i tour, il che significa che i pagamenti attraverso i ricavi sono meno interessanti e appagano le aspettative.

La musica dance invece viene consumata a livello globale, tra i vari tipi di entrate. Basta pensare allo strato di ozono, tanto per fare una metafora: la dance è sottile e globale.

Un produttore, dice Herman Verkade di Musiqware, potrebbe arrivare al numero uno in uno shop digitale con 2000 download, suddivisi in 200 paesi. I download in alcuni di questi paesi potrebbero essere inferiori a 10 e quindi rientrare nelle soglie per il pagamento da parte dei PRO.

Ciò significa che l'attuale politica PRO spesso favorisce alti guadagni e quote di mercato, e quei produttori ed editori che lavorano duramente sui dati giusti nei posti giusti perderanno ancora i loro soldi che possono finire ad altri editori con una maggiore quota di mercato.

Quelli di Musiqware hanno una sensazione: che la musica dance abbia perso tra il 30% e il 50% delle royalties per la pubblicazione grazie alle soglie di elaborazione e distribuzione applicate dai PRO globali. C'è da capire ora come abbiano influito società come BUMA, PRS, APRA e SACEM, con le soglie che applicano ai download, sui flussi di mercato creati negli ultimi anni.