40 anni di vendite nel settore musicale: i punti fondamentali

L'industria discografica ha visto molti cambiamenti nel corso degli anni, come spiega il sito Visual Capitalist dalla propria pagina. Ci sono punti fondamentali che passano ovviamente dal mercato inerente al digitale al nuovo dominio del supporto in vinile. Le audiocassette sono scomparse mentre i compact disc hanno conquistato il mondo e, grazie a tutto ciò, l'industria musicale ha visto le sue entrate continuare a salire. Fino a quando non è stato distrutto tutto dall'economia del digital.

Guardando indietro di quattro decenni, i dati sulle vendite dell'industria musicale negli Stati Uniti mettono in vetrina un affascinante grafico che vede non solo l'andamento dei profitti delle case discografiche ma anche i cambiamenti nella tecnologia e nei comportamenti dei consumatori.

 

Per le persone di una certa fascia d'età, i primi ricordi di acquisire nuova musica sono inesorabilmente legati alla pirateria. Andare al negozio e acquistare un disco da 20 euro non era nemmeno una parte del proprio pensiero. Napster, il primo servizio p2p largamente usato, ha cancellato alcuni primati chiudendo anni di impressionante redditività nel settore discografico.

 

Le Vendite fisiche e digitali. Napster è stato chiuso nel 2002 ma l'effetto della pirateria sul settore è stato immediato e netto. Le vendite dell'industria musicale, che avevano registrato una crescita impressionante anno su anno, hanno iniziato un declino che sarebbe continuato per 15 anni. L'acquisizione di musica è stata facile e trasferire una nuova traccia un cellulare non è stata un'esperienza perfetta. Questo breve gap nella tecnologia ci ha portato l'era della suoneria. La distribuzione era controllata da operatori mobili, quindi le suonerie erano una comoda via d'uscita per l'industria discografica: per avere un assaggio delle entrate basate sul digitale. Solo nel 2008, le suonerie hanno immesso oltre un miliardo di euro di entrate in un settore che si stava abituando a previsioni tutt'altro che rosee.

 

Servizi come Spotify e Pandora non hanno sostituito il flusso di denaro che le vendite di cd per anni hanno garantito, hanno invece invertito il trend del settore. Per la prima volta in questo millennio, l'industria discografica ha registrato un aumento delle entrate per due anni consecutivi (e probabilmente un terzo nel 2018). Ci è voluto un po' perché i consumatori si abituassero a pagare (abbonamenti premium). Tuttavia, oggi c'è una solida base per l'ottimismo nel settore. Lo streaming musicale è ormai il formato più comune per la musica negli Stati Uniti e la RIAA afferma che lo streaming ora rappresenta quasi la metà del mercato.

 

 

Sono finiti i giorni del mercato fisico? Le vendite di cd sono diminuite dell'80% negli ultimi dieci anni. Oggi, le vendite in formato fisico rappresentano solo il 17% delle entrate del settore. C'è, tuttavia, un punto positivo e lucente nel segmento del formato fisico: il vinile. Nel 2017, le vendite di vinile hanno raggiunto picchi mai visti dopo 25 anni di traballamenti e il lento e costante ritorno è ormai un dato di fatto.