Splice, quell'idea sulla bocca di tutti: più esigenza che moda

Invece di scaricare illegalmente, molti produttori oggi si rivolgono a Splice, quell'idea sulla bocca di tutti, forse più esigenza che moda. La percentuale della musica Top 40 è prodotta con questa piattaforma e la cosa fa inorgoglire e impazzire il co-fondatore di Splice, Steve Martocci. Zedd è uno dei massimi esponenti di questa pratica. Splice ha attirato finanziamenti per 47 milioni di euro per alimentare una nuova economia musicale. Questo potrebbe essere uno shock, considerando che Martocci stima che il 95% degli strumenti digitali e dei pacchetti campione sono "piratati" perché spesso costosi e senza un'opzione try-before-you-buy. Persino Kanye West è stato sorpreso a usare una versione tarocca del sintetizzatore digitale Serum.

Splice invece consente agli artisti di pagare 7,99 euro al mese per scaricare fino a 100 campioni utilizzabili come free royalty e utili per creare musica. È più economico del costo di ascoltare musica su Spotify.

 

Splice Sounds è come una specie di iTunes Store per i campioni. Martocci spiega: "Cerchiamo di creare più posti nel settore musicale", dice. "La musica è sempre stata la mia motivazione, ma il codice è la mia rete. Gli artisti si avvicinano a me e mi abbracciano perché sto cambiando il loro processo creativo".

 

Splice ha appena assunto l'ex product manager di Facebook Matt Pakes come VP di prodotto per dirigere i team principali a New York, e l'ex co-fondatore di Secret Chrys Bader per costruire una nuova squadra a Los Angeles. Splice ha ora 100 membri nel suo staff, per lo più musicisti per hobby, appassionati

 

Intanto Splice Studio si integra con software di composizione come GarageBand, Logic e Ableton Live per offrire il controllo della versione in cloud-syncing. Una cosa maledettamente nerd ma pratica. Splice salva ogni modifica su un brano in corso in modo da poter sperimentare ma invertire sempre le modifiche stesse. I musicisti più moderni nel frattempo parlano delle loro gigantesche cartelle di tracce incompiute.

 

Flavio Morana aka The Buildzer, dj, produttore e discografico, protagonista di un Beat & Green presso r12, dice: "Fare musica con i loop è pericoloso per il discorso originalità ma avere un database così vasto di materiale per completare una idea originale è una figata. Inoltre, avere la possibilità di noleggiare ed eventualmente riscattare programmi audio potrebbe essere un modo intelligente per mettere tutti nella condizione di usare i giusti attrezzi per un determinato lavoro. Quindi, speriamo che sempre più software house decidano di mettere a disposizione i loro prodotti su piattaforme come Splice".

 

Native Instruments intanto ha lanciato il suo progetto concorrente diretto chiamato Sounds.com. I computer stanno democratizzando la musica, portando anche un'ondata di dilettanti che condividono il loro contenuto con il mondo. Ma tutte le buone democratizzazioni richiedono tempo per una auto selezione darwiniana.