Magenta, progetto AI di Google per la musica generativa

Dario Khademi, sound engineer and sound designer al BigBiz Studio, presenta Magenta, il progetto AI di Google per la musica generativa. Ogni volta che la tecnologia compie un passo verso il nuovo, gli artisti trovano nuovi interessanti modi di esprimere le proprie idee. Dagli strumenti più antichi, ai primi sintetizzatori fino ai dispositivi virtuali, la tecnologia ha sempre dato un grande spunto creativo e di innovazione.

“È inutile negare che stiamo vivendo in un periodo di profondi cambiamenti, un mondo sempre più algoritmico e complesso, che tenta di migliorare la vita, aumentare il benessere e la semplicità”, spiega Khademi. 

“L’intelligenza artificiale, o per meglio dire la Machine Learning, sta diventando sempre più parte della nostra vita, anche se non ci accorgiamo di essa. I traduttori, i vari bot vocali come Siri o Alexa, perfino quando scegli cosa acquistare su Amazon o le pubblicità sui social, sempre più aspetti della vita tecnologica sono governati da questo metodo matematico di apprendimento non programmatico. Basti pensare che ad oggi buona parte del codice scritto da Google è scritto da Intelligenza Artificiale, e non da umani.  L’intelligenza Artificiale è stata data in mano ad artisti e Google ha aperto addirittura un dipartimento chiamato Magenta)”.

 

Il team di Magenta ha coniugato il machine learning con la produzione musicale e ha all’attivo diversi progetti, tutti molto interessanti. “Come MusicVAE, un generatore di melodie che apprende da se stesso e continua a migliorare la melodia creata in base agli input umani, o Onsets and Frames, un trascrittore di partiture per pianoforte a partire da registrazioni audio”.

Il progetto più interessante, personalmente parlando, è l’N-Synth, ovvero Neural Synth, un rivoluzionario metodo di sintesi del suono basato sul Deep Learning. “È in grado di imparare le caratteristiche dei suoni e di combinarli creando un nuovo suono totalmente imprevedibile. Piuttosto che combinare i suoni N-Synth sintetizza un suono nuovo, a partire dalle caratteristiche acustiche degli originali, quindi si può ottenere un suono nuovo a partire da una tromba e un abbaio di un cane, per fare un esempio, e generare una serie pressoché infinita di versioni, controllabili tramite un algoritmo di morphing. Il progetto magenta è una piccola spin-off di Tensorflow, una delle librerie più importanti per ciò che riguarda le reti neurali e, più in generale, il machine learning”. 

Prova te stesso a generare un suono tramite intelligenza artificiale via browser: https://experiments.withgoogle.com/ai/sound-maker/view/

N-Synth è disponibile anche come formato ”Max for Live”, quindi compatibile con Ableton, non è ancora molto stabile e customizzabile ma vale la pena provare a giocare un pò con i suoi suoni di preset e con il pad di morphing. Scaricabile qui.