Nello Studio di Fonologia della Rai di Milano

Lo Studio di Fonologia della Rai di Milano, attivo dal 1955 al 1983, assetto delle apparecchiature del 1968, in deposito dal 2008 dalla RAI sede di Milano. (inv. ST. MUS. nn. 890-910), progettato dal fisico Alfredo Lietti, aprì ufficialmente in Corso Sempione nel giugno del 1955, grazie ai musicisti Luciano Berio e Bruno Maderna, e rimase attivo fino al 28 febbraio 1983. Lo Studio si proponeva principalmente due scopi: la produzione sperimentale di musica elettronica e la realizzazione di commenti e colonne sonore per la radio e la televisione. Trasferito dal 2008 in una sala del Museo degli Strumenti Musicali, lo Studio è composto da cinque tipi di attrezzature. Il primo gruppo comprende i dispositivi “oscillatori”, che producevano suoni elettronici: generatori di onde sinusoidali, generatori di onde quadre, generatori di impulsi, generatori di rumore bianco; il secondo gruppo comprende gli strumenti che permettevano la manipolazione di questi suoni; il terzo è costituito dai sistemi che gestivano la miscelazione dei diversi segnali generati e manipolati; il quarto comprende le macchine per la registrazione su nastro magnetico; il quinto, infine, è formato dal sistema di altoparlanti che consentiva l’ascolto della musica. Su queste apparecchiature elettroniche dal 1955 i compositori Luciano Berio e Bruno Maderna condussero i primi esperimenti sonori che diedero l’avvio alla musica elettronica in Italia. Alcune postazioni informatiche consentono di ascoltare brani e consultare la documentazione relativa all’attività dello Studio.

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