Ableton Live vs FL, il duello è infinito. Chi vince?

Ableton Live vs FL, il duello è infinito. Secondo Massimo Pegoraro, docente di teoria musicale presso r12, la questione fra quale software scegliere tra Ableton Live e FL in termini di prestazioni e praticità è accesa da anni. "Moltissime opinioni sia da utenti amatoriali che professionisti sono state dette. A parere personale sono entrambe delle ottime DAW con un suono pulito (anche se non al top) e funzionalità al passo con i tempi, che ne fanno indubbiamente tra i softwares musicali più usati al mondo".

Analizzando qualche pro e contro, Massimo Pegoraro dice che la schermata di session view di Ableton Live è decisamente una intuizione geniale. "Permette un approccio alla musica molto diretto specialmente nelle prime fasi della composizione di un brano. La musica non deve essere 'arrangiata' dalla battuta 1 fino alla fine, come nei classici sequencer multitraccia, bensì grazie alle famose loop clip possiamo creare una tracks veramente in pochissimi click di mouse. Così, uniti ad una buona tecnica e qualche conoscenza musicale, otteniamo risultati sicuramente stimolanti".

Massimo Pegoraro prosegue: "Credo proprio che questa feature abbia reso celebre il programma, oltre che a differenziarlo dagli altri software. Live è l’unico a disporre oltre alla classica schermata di arranger anche quella di session view".

Passando ora a FL, la prima cosa che ha stupito il docente di r12 è l’interfaccia grafica. "Rimasta abbastanza fedele negli anni. La trovo molto accattivante e ben fatta rispetto a Live che in confronto è molto più’ sobrio. Visualizzare forma d’onda, fare editing, scrivere le note su piano roll, è sicuramente più piacevole su FL. Questo nasconde però a parer mio un piccolo difetto: quasi ogni cosa tu voglia fare è condizionata dall’apertura di una nuova finestra, creando un intasamento del campo visivo che a volte risulta ostico. Consiglio quindi vivamente il dual monitor agli utenti FL. Un’altra cosa da dire è che una volta acquistato il software, la Image Line ti dà la possibilità di avere ogni aggiornamento (anche ad una versione successiva, gratuitamente). Questo è molto apprezzato specialmente dagli utenti beginners: infatti, permette di risparmiare quei tipici 150-200 euro che mediamente gli altri sviluppatori mettono in conto per gli upgrade alle nuove versioni".

In conclusione, il consiglio di Pegoraro ricade su Ableton Live. "Lo trovo più professionale e completo nelle sue qualità, in più si adatta sia in ambiente studio che in quello di live performing, grazie alla sopracitata session view. FL invece può essere più ricercato ed in voga dai compositori in erba e giovani, attratti probabilmente anche da un grafica d’impatto ed una spesa nel tempo minore".