Quanto guadagna davvero un dj

Quelli di Mixmag hanno intervistato agenti, manager, promoter e dj per creare un quadro accurato e una media di ciò che un tipico dj potrebbe aspettarsi di guadagnare.

 

Il resident dj

Appena uscito dalla sua stanzetta, il dj deve promuovere se stesso suonando, spesso in un disco bar, a volte in club normale. Sta già attirando su di sé scommettitori, fan e denigratori, ma non riceverà molta più attenzione di così.

 

Lo Show: spesso suonando gratis per ottenere visibilità, magari il dj alle prime armi guadagna un centinaio di euro a serata.

I conti in tasca: 100 euro x 50 set in un anno = 5.000 euro

 

Le Spese: circa 25 euro a settimana per acquisto di musica e varie.

 

 

 

 

Reddito annuale (al lordo delle imposte): 2.500 euro

 

 

Il talento nazionale

O attraverso le sue produzioni o tramite uno stile serio e unico, il dj speciale inizia a farsi notare in tutta la nazione.

 

Lo Show: da 250 a 2500 euro per set, a seconda del profilo e della dimensione del club, e suonando almeno due volte a weekend. Questo è il punto di rottura di un dj, che ha una reale possibilità di sfondare dopo tanto duro lavoro e promo su se stesso.

I conti in tasca: 50.000 euro all'anno e più.

 

Le Spese: sono di 50 euro a settimana ma a questo punto i promoter pagano le spese (bevande extra, alloggio e trasporto, e qualsiasi denaro guadagnato durante la notte dovrebbe essere puro profitto). La musica acquistata deve essere eccezionale ma tanti promo ora arrivano gratis. Assumendo un nuovo agente per migliorare il proprio profilo, bisogna scorporare la sua percentuale (compresa tra il 15% e il 20%). Sul bilancio siamo a meno 10.000 euro. Tuttavia, le produzioni finiscono su etichetta di prestigio (che comunque non permettono di guadagnare più di 5,000 euro all'anno).

 

Reddito annuale (al lordo delle imposte): tra i 50.000 e i 150,000 euro annuali

 

Diventando un top dj

Un regolare post su Twitter in cui si lamenta dei troppi voli presi, una foto scattata sullo stage di un grande festival. E in più show ci si esibisce e più persone vogliono avere il dj iper richiesto. Per i cachet siamo tra i 2.000 e i 5.000 euro a gig, suonando tre o quattro set quasi tutti i fine settimana.

I conti in tasca: 3.000 euro di media a set x 150 set all'anno fanno 450.000

 

Le Spese: maggior parte dei benefit è presa in considerazione durante i tour continentali, ma i viaggi più lontani possono richiedere il pagamento delle tariffe aeree e le spese possono lievitare. Un passivo di 5.000 su voli / collegamenti persi, meno 200 per i visti e burocrazia, 15-20% per ciascuna delle squadre che sostengono il lavoro del top dj e siamo a meno 30.000 euro. Tra gli extra, la produzione musicale segna delle entrate: una media di 10.000 euro dalle vendite (streaming, download) discografiche ma ci sono i costi di studio (minimo 5.000 euro in attrezzature e affitto studio o collaborazione con produttori).

 

Reddito annuale (al lordo delle imposte): dai 400.000 euro al milione e mezzo

 

Superstar dj

Ridimensionare i concerti, dire no a chi si vuole, fine dei compromessi. Magari non si fa parte di questo olimpo ma ci siamo quasi. La maggior parte degli spettacoli si tengono in enormi club, o più probabilmente nelle principali tappe del festival, dove 20.000 euro è il minimo tra i cachet. Facendo due conti, una media di 15.000 x 75 set all'anno frutta 1,12 milioni di euro.

 

Le Spese: sono tutte pagate; i promoter si stanno facendo pagare in modo profumato per avere la superstar, quindi accettano anche le richieste più stravaganti. La fama porta a nuovi fan, l'entourage si allarga ancora ed entrano in scena stilisti, guru dei social media e personali tecnici video e specializzato in illuminazione. Il passivo è di 100.000. Il dj qui è allo stesso livello di una azienda di medio grosso calibro. Sulla propria etichetta si possono fare azioni di co-branding (introiti da 500.000, sponsorizzazioni da 250.000 euro e vendite di merchandise).

  

 

Reddito annuale (tasse escluse): dall'1.9 ai 50 milioni di euro all'anno